STRUMENTI DI MISURA E DI CONTROLLO

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Opportunamente distribuiti, vengono programmati nel ciclo di lavorazione dei controlli. I controlli (misure) dei pezzi vengono eseguiti con appropriati strumenti. Perché sia garantita la precisione dello strumento, questo viene a sua volta “controllato” mediante appositi campioni materiali. Per eseguire le misurazioni, quindi, occorrono vari mezzi tecnici: gli strumenti veri e propri, che interagiscono col sistema misurato, ne forniscono il valore, ed i campioni materiali che non possiedono indice di misura ma riproducono valori noti di una grandezza. Tra i primi ricordiamo i calibri e i micrometri; tra i secondi ricordiamo i blocchetti pianoparalleli.

CARATTERISTICHE DI UNO STRUMENTO

Vediamo insieme le caratteristiche di alcuni strumenti.

BLOCCHETTI PIANO PARALLELI

I blocchetti piano-paralleli, noti con il nome di blocchetti
Johansson dal nome del tecnico svedese che li ideò nel 1896, sono blocchetti campione di riscontro, di acciaio speciale, a forma di parallelepipedo con le due facce opposte perfettamente piane, parallele e levigate. La misura stampigliata sul blocchetto rappresenta la dimensione vera, nominale, la distanza tra le due superfici di misura alla temperatura di 20°. I blocchetti piano-paralleli sono strumenti campione, in quanto sono impiegati per la taratura degli strumenti di precisione.

Caratteristiche I blocchetti piano-paralleli devono avere:

– planarità delle superfici di misura (0,05 ÷ 0,25 µm)

– parallelismo delle superfici di misura

– elevato grado di precisione

– elevato grado di finitura (Ra = 0,025 µm)

– elevata durezza superficiale

-elevata resistenza all’usura

– inalterabilità nel tempo – indilatabilità

Unione dei blocchetti

Per ottenere una varietà di spessori, è necessario unire tra di loro i blocchetti. Per fare ciò è necessario strisciare i blocchetti uno sull’altro, cominciando da una estremità, e contemporaneamente esercitando una leggera pressione, in modo da impedire che si formi uno strato d’aria tra le superfici di misura. Quando è necessario realizzare uno spessore non presente nella serie, costituito da una parte intera e da una frazionaria, è bene formare dapprima la parte frazionaria, iniziando dal blocchetto che fornisce l’ultima cifra decimale, aggiungendo via via i blocchetti con i millimetri interi.

Per la fabbricazione dei blocchetti s’impiegano i seguenti materiali:

– Acciaio ad alto tenore di carbonio, temprato e rinvenuto e poi stabilizzato per eliminare l’austenite residua e le tensioni interne

– Acciaio legato,

– Carburo di tungsteno (blocchetti ottenuti per sinterizzazione, con durezza molto elevata)

VETRI INTERFERENZIALI (o SPECCHI DI FRESNEL o DISCHI OTTICI
o DISCHI DI VETRO)

Per controllare la planarità delle superfici levigate si ricorre a procedimenti ottici basati sui fenomeni d’interferenza della luce. Questi procedimenti permettono di rilevare difetti inferiori ad un micron.

Nella pratica, per controllare la planarità, si impiegano i VETRI OTTICI PIANO-PARALLELI costruiti con vetro speciale ad alta trasparenza e tagliati a forma di dischi: – si appoggia il disco di vetro sulla superficie da controllare e si orienta il disco verso una sorgente luminosa; – si effettua un delicato movimento di rotazione del disco, esercitando una leggera pressione, fino a che non si notano delle frange (se ci sono).

PIANI DI RISCONTRO

Vengono adoperati in officina come piani di riferimento per eseguire varie operazioni di controllo sui pezzi lavorati: planarità, parallelismo, ortogonalità, vari controlli di forma.

Possono essere di diverso materiale:

  • PIANI DI GHISA Costruiti in ghisa EN-GJL-250 a struttura fine, sono provvisti di nervature nella parte inferiore, per impedire le deformazioni, e di tre piedi di appoggio per evitare il barcollamento. Il piano superiore viene ricavato per piallatura o per fresatura e poi rifinito mediante raschiettatura a mano (non sono rettificati mediante mole perché i granelli di abrasivo, distaccandosi dalla mola, possono rimanere incastonati nella ghisa e danneggiare i pezzi che verranno appoggiati sul piano). Si ammette una tolleranza di 0,01 [mm].
  • PIANI DI GRANITO e in DIABASE Hanno avuto grande diffusione in questi ultimi tempi perché presentano i seguenti vantaggi: – Elevata durezza e resistenza all’usura – Insensibilità alle variazioni di temperatura – Stabilità nel tempo – Inossidabilità – Amagneticità
  • PIANI DI ACCIAIO TEMPRATO Presentano elevata durezza e resistenza all’usura. Vengono lavorati con paste abrasive speciali raggiungendo un alto grado di precisione. La forma del piano di riscontro é generalmente rettangolare con rapporto di 2 a 3 tra larghezza e lunghezza, ma é anche diffusa la sezione quadrata di 50 [cm] di lato.

Articolo scritto con la collaborazione degli esperti di https://www.vulcanoline.it/

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