Quando smettere di guidare

anziana guida auto

In Italia non c’è un’età legale entro cui si deve smettere di guidare. Si può decidere di continuare a guidare fino a quando non si abbiano problemi di sorta che mettono a rischio sé stessi e gli altri, ma con dei controlli via via più stringenti:

  • i guidatori fino a 50 anni di età potranno rinnovare la patente una volta ogni 10 anni;
  • da 51 a 70 anni bisognerà rinnovarla ogni 5 anni;
  • dai 71 agli 80 ogni 3 anni;
  • dagli 81 in poi ogni 2 anni.

E’ anche per questo motivo che sono tanti i pensionati che comunque continuano a guidare quotidianamente, diciamo con alterne fortune.

Come capire quando smettere di guidare

A meno che il livello di salute personale o la vista peggiorino improvvisamente, può essere difficile sapere quando si dovrebbe smettere di guidare.

La tua sicurezza e quella degli altri “piloti” sono le cose più importanti da considerare. Se sei preoccupato che la tua guida non sia così buona come lo era qualche tempo fa e che potresti mettere a rischio te stessi e gli altri, è meglio fermarsi prima di avere un incidente che potrebbe avere conseguenze anche gravi.

Potrebbe essere il momento di “appendere il volante al chiodo” se:

  • le tue reazioni sono notevolmente più lente di quelle di una volta
  • trovi che guidare nel traffico sia sempre più stressante
  • la vista sta peggiorando
  • hai un problema medico che può influenzare la capacità di guidare in modo sicuro, in questo caso bisogna chiedere al un consiglio al medico di famiglia.

Farmaci ed effetto sulla guida

Se, a causa dell’età, devi prendere dei farmaci, allora devi avere anche la certezza che essi non influiscano negativamente sulle tue prestazioni al volante. In questo caso occorre rivolgersi al medico per chiedere maggiori informazioni. Da considerare che alcuni farmaci possono causare sonnolenza, vertigini o difficoltà di concentrazione.

Già dei farmaci più comuni, come il paracetamolo e la tachipirina, possono mettere in pericolo la guida ed è importante controllare l’etichetta di prescrizione o chiedere al farmacista.

Assolutamente da evitare è la guida dopo che si è preso un antistaminico, farmaco che provoca sonnolenza (qui la lista dei farmaci che provocano sollenza).

Guidare con gli occhiali

Mano a mano che si va avanti con l’età, si potrebbe aver bisogno di occhiali per vedere meglio da lontano, è una cosa che potrebbe capitare anche senza rendersene conto. Fare degli esami della vista regolari è fondamentale per permettere ad un ottico professionista di individuare i primi problemi che possono influenzare negativamente la capacità di guidare.

Tra i vari, troviamo la cataratta, il glaucoma e il diabete.

Se si nota che la propria visuale sta cambiando, è fondamentale parlarne quanto prima con un ottico o con il medico di famiglia, che saprà consigliare la miglior soluzione da adottare.

Guidare quando si hanno delle disabilità

Se si guida in maniera sempre difficile a causa di ridotta mobilità, si può sempre acquistare un veicolo personalizzato per rispondere alle particolarità necessità che si hanno.

Come muoversi dopo aver smesso di guidare

Rinunciare alla guida non significa ovviamente la fine della propria indipendenza, ma l’inizio di un nuovo modo di spostarsi usando i mezzi pubblici. Per tutti i pensionati che non ci sono abituati potrebbe essere un po’ difficile all’inizio, ma possiamo garantirti che si potranno comunque fare ancora tantissime cose.