Prestiti senza busta paga: la risposta ai tuoi problemi di finanziamento

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In questi periodi di recessione economica, molte persone si sono trovate senza un’occupazione stabile, o addirittura senza lavoro. Oltre al disagio psicologico, si soffre di grandi limitazioni dal punto di vista economico, non potendo neanche accedere ai normali finanziamenti che si trovano attualmente nel mercato. Per questo sono stati creati i prestiti senza busta paga, i quali mirano proprio ad agevolare nella richiesta di credito questo tipo di persone.

Siccome la banca o l’istituto creditizio che fornisce il prestito non è sicuramente un’organizzazione “no profit”, di che garanzie ho bisogno per accedere al prestito?

Come anticipato, considerando che nei Prestiti Senza Busta Paga non vi sono le consuete “tutele” (per la banca) rappresentate dalla presenza di un reddito stabile da lavoro dipendente (formalizzato con la presentazione dallo stipendio), spesso e volentieri gli istituti finanziatori concedono finanziamenti solo dietro la ricezione di specifiche garanzie di natura reale o personale.

Nel primo caso, si richiedono garanzie ipotecarie o pignoratizie sui beni immobili o mobili registrati, questi possono essere case, barche, auto, proprietà immobiliari ma anche, per esempio, titoli e denaro nei conti correnti. Si tratta tuttavia di un’opzione di diffusione minoritaria nel sistema creditizio, visto e considerato che spesso le spese della costituzione di una garanzia reale supererebbero i benefici legati all’ottenimento del finanziamento.

Indi per cui sono molto più diffuse le garanzie personali, con le quali la banca, in caso di insolvenza, si tutela chiamando in causa un terzo soggetto che funge da garante a favore del debitore (previo accertamento della sua solidità economica).

Un esempio di garanzia potrebbe essere la fideiussione di un genitore, il quale si impegna a sostituirsi in caso di inadempienza del figlio nella restituzione del prestito. I garanti diventano a tutti gli effetti una parte del contratto tra creditore e debitore, in cui la banca potrà rivolgersi all’uno o all’altro personaggio per ottenere la propria soddisfazione.

Ci sono dei casi limite, in cui non si ha nulla da offrire alla banca. In questo caso ci sono solo due soluzioni, considerate come “ultima spiaggia”: i piccoli prestiti e i prestiti tra privati.
I piccoli prestiti sono dei finanziamenti che alcune banche concedono anche senza busta paga a chi ha bisogno di piccoli importi di denaro. In lato negativo è il tasso di interesse che sarà molto alto, con picchi che possono raggiungere i limiti di legge imposti dalla Banca d’Italia.

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