Che incubo la caduta dei capelli!

infoltire i capelli

Quando sentiamo parlare di caduta di capelli pensiamo subito che sia un problema prettamente maschile: non stiamo sbagliando del tutto, perché questa si verifica, in effetti, molto di più negli uomini che nelle donne. Esistono però casi di calvizie vere e proprie che colpiscono indiscriminatamente e che hanno effetti psicologici talvolta molto negativi. Uno di questi casi è l’alopecia androgenetica, che è una forma di calvizie che si può manifestare già dall’adolescenza, con decorso diverso negli uomini e nelle donne: nel genere maschile, l’alopecia androgenetica si presenta con un’iniziale caduta localizzata vicino alle tempie, creando nel corso del tempo la tipica forma a M. Il decorso procede con la perdita sulla nuca con un indebolimento generalizzato dei capelli; questa forma di caduta può evolvere anche in calvizie totale. Nelle donne invece, la perdita totale dei capelli non è un epilogo frequente, anzi è rarissima; la caduta avviene in maniera abbastanza omogenea e il problema riguarda soprattutto la struttura del capello, che diventa sempre più debole e sottile. L’alopecia androgenetica si può manifestare per motivi diversi (che sono ancora oggetto di studi del settore) ma la causa principale finora accertata è l’aumento dell’ormone androgeno (che viene trasformato dall’organismo da testosterone in diidrotestosterone) ed il suo effetto sui bulbi piliferi: insieme alla caduta dei capelli, infatti, spesso si presenta anche una maggior crescita di peli su tutto il corpo. Un’altra causa molto discussa dell’alopecia androgenetica è la predisposizione genetica, ma fa parte più di credenze e miti tramandate nel tempo e non ha tuttora un riscontro scientifico.

Esistono dei trattamenti per infoltire i capelli e rendere questa condizione il più innocua possibile? Ci sono delle alternative non chirurgiche all’autotrapianto di capelli? Ebbene sì, negli ultimi anni si sono diffuse varie tecniche per limitare i danni della calvizie ed alcune di queste vengono eseguite da tecnici esperti: parliamo della micropigmentazione e della tricopigmentazione. Sono entrambe tecniche che consistono nel tatuare sul cuoio capelluto una finta ricrescita, per ottenere, a seconda dei casi, un effetto rasato (più per gli uomini) ed un effetto densità (per donne o uomini che portano i capelli più lunghi e che hanno perso omogeneità). Le due tecniche differiscono per il tipo di pigmento utilizzato, che nella micropigmentazione è permanente, mentre nella tricopigmentazione è semipermanente. Entrambe le tecniche sono valide ed efficaci e possono risolvere il problema della caduta dei capelli, limitandone il trauma (questo vale soprattutto per le donne). È importante conoscere a fondo tutti i particolari relativi ai trattamenti e i risultati ottenibili prima di sottoporsi al trattamento: sicuramente però, queste tecniche hanno donato sollievo e una maggior autostima a chi non era disposto a sottoporsi ad un intervento chirurgico di autotrapianto dei capelli ma desiderava lo stesso camuffare il proprio problema.