Google Hummingbird

google hummingbird

Hummingbird è l’innovativo algoritmo di ricerca targato Google. Il “colibrì” di Google risponde in modo veloce e preciso alle domande conversazionali e complesse che gli utenti del motore di ricerca effettuano ogni giorno, comprendendone appieno il contesto: “dov’è il posto più vicino per comprare uno smartphone?”, “chilometri Roma-Milano” e simili. Leggi il resto dell’articolo per scoprire tutto quello che c’è da sapere su Google Hummingbird.

Cos’è e come funziona Google Hummingbird

Google Hummingbird possiede una sorta di intelligenza artificiale in grado di capire il contesto della query, contestualizzando la domanda e analizzando velocemente centinaia di migliaia di pagine. Il risultato è una risposta veloce, precisa e completa dell’interrogazione effettuata e influenza sui risultati della SERP (Search Engine Results Page).

L’innovativo algoritmo di ricerca arriva a comprendere il linguaggio naturale e le frasi conversazionali. Per una domanda del tipo “dov’è il posto più vicino per comprare uno smartphone?”, Google Hummingbird riesce ad associare la parola “posto” a quell’espressione “negozio fisico”, generando così risultati precisi ed tangibili rispetto alla posizione dell’utente; o ancora, per una ricerca del tipo “chilometri Roma-Milano”, il colorato “colibrì” riesce a catturare il senso di quello che si vuole conoscere ovvero la distanza chilometrica tra Roma e Milano.(Fonte: Blitz Quotidiano, Google: con Hummingbird-Colibrì cosa cambia? Il nuovo algoritmo visto da Claudio Giua)

Google Hummingbird comprende il linguaggio comune e contestualizza la query, anche la più lunga e complessa, riuscendo a fornire risposte pertinenti e complete nei primi risultati della SERP. Tutto questo è possibile grazie al superamento del sistema basato sull’analisi delle parole chiave a favore di un web decisamente più “semantico”. La ripetizione della parole chiave perde importanza.

Cosa cambia per il SEO?

L’evoluzione verso un “web semantico” conferisce nuovo rilievo al contenuto. In sostanza, superando l’analisi delle sole parole chiave, Google Hummingbird taglia fuori tutti quei siti costruiti su tecniche SEO fuorvianti, quelle pratiche di marketing e content marketing dirette a falsare i risultati del motore di ricerca più diffuso al mondo. Il contenuto, quello originale, pertinente e ricco di informazioni, diventa l’imperativo per garantirsi visibilità e un ottimo posizionamento rispetto alla ricerca di riferimento. (Fonte: Seo Cube)

Google Hummingbird e le penalizzazioni Google

Prima con Panda e Penguin e poi con Hummingbird, Google ha dimostrato il suo interesse per la piena realizzazione delle aspettative delle risorse finali e della perfetta User Experience, ma in modo diverso. In realtà, mentre Google Panda e Google Penguin rappresentavano update al cambio infrastrutturale di archiviazione di Caffeine, Google Hummingbird è un vero e proprio algoritmo di ricerca innovativo. Non si tratta quindi di una penalizzazione manuale o di una penalizzazione automatica e neanche di una penalizzazione diretta a colpire i link forzati o i contenuti duplicati come si verificava per Google Panda e Google Penguin: Google Hummingbird è un nuovo sistema di ricerca che privilegia il linguaggio naturale e il contesto, un algoritmo premia un’elaborazione più complessa dei contenuti.

Gestendo i risultati all’interno della SERP, di fatto Google Hummingbird finisce in qualche modo per penalizzare tutti le tecniche forzate volte all’alterazione del sistema di posizionamento all’interno dei motori di ricerca.

Pratiche “Hummingbird Friendly”

I siti costruiti secondo le migliori strategie SEO non temono ripercussioni di nessun tipo. A tutti gli altri abbiamo dedicato queste linee guida per così dire “Hummingbirg Friendly”, delle norme che consentono di affrontare senza problemi il vaglio del nuovo algoritmo Google:

  • Realizzare testi originali e completi. Google Hummingbird non gestisce più i risultati secondo il rilevamento delle singole parole chiave: il “colibrì” realizza una veloce corrispondenza tra una parola conversazionale e un sinonimo più conforme alla ricerca, legando gli argomenti specifici a quelli affini e complementari.
  • Costruire una sezione riservata alle “domande e risposte” e uno spazio dedicato alle FAQ. Il “botta e risposta” degli utenti produce dei contenuti pertinenti e spontanei destinati a costruire anche un forum di discussione settoriale; la sezione delle domande più frequenti chiarisce autonomamente i dubbi più frequenti degli utenti.
  • Creare un blog di approfondimento. I contenuti settoriali, quei testi dedicati allo sviluppo di argomenti e tematiche creano del “materiale Hummingbirg Friendly”.
  • Concentrarsi sull’utilizzo di code lunghe. Il nuovo sistema di ricerca non si concentra più sulle parole chiave e quindi su frammenti di domande a cui collegare le keyword corrispondenti utilizzate all’interno del sito e dei relativi contenuti. La lunghezza e la complessità delle query si sposa con l’attitudine a ricercare luoghi, persone e informazioni tramite mobile e il suo servizio vocale. La facilità di riuscire a trovare quello che si vuole semplicemente parlando al microfono spinge Google a penalizzare tutti quei siti no responsive ovvero quei portali che non si adattano a qualunque device, primo fra tutti lo smartphone.

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