Detrazioni 730 2019: La Guida Completa

Un punto sempre molto ostico da affrontare è quello relativo alla dichiarazione dei redditi, poiché spesso capita di non sapere cosa inserire nelle proprie detrazioni fiscali dell’anno di riferimento, col rischio poi di perderne determinati vantaggi, uno su tutti, appunto, quello della diminuzione delle spese legate alle tasse.

Ci sono appunto determinate spese che un contribuente può affrontare durante l’anno e che sono previste nella detrazione, queste possono essere legate al contribuente, ma non solo, anche quelle da parte di qualche familiare che risulti a carico dello stesso.
Queste spese devono essere sottratte direttamente da quella che è la somma che bisogna versare come contributo. Potrebbe anche capitare che la somma delle sottrazioni che ci spettano e che abbiamo sostenuto nell’anno di riferimento, abbiano un importo maggiore di quello che dovremmo versare. In questo caso non ci verrà accreditato l’importo in eccesso, ma semplicemente verrà considerato paritario tra le due somme. Questo processo lo si potrà fare solo nei confronti di spese legate all’affitto dell’abitazione.

Ci sono poi spese che possono essere detratte e che devono essere inserite nel modello di dichiarazione e sono legate, ad esempio, alla quota di guadagno che mensilmente vogliamo versare a favore dei nostri contributi pensionistici, oppure per versamenti a favore di enti sociali o ancora per spese legate allo studio e quant’altro. Queste vengono sommate e detratte dalla somma dovuta dal contribuente.

Se ci sono dei famigliari che risultano essere a noi affidati per il mantenimento, che possono essere la moglie, eventuali figli o altri parenti, questi risulteranno non aventi reddito e potremmo scaricarne le spese. Per essere tali però non devono avere un reddito di un certo tipo, altrimenti il carico decade. Questo ammonta fino a circa quattromila euro, se l’individuo ha un’età inferiore ai ventiquattro anni, altrimenti se è in età più avanzata questo limite si attesta sulle 2800 euro messime, per rientrare nel provvedimento in oggetto. Questa è una legge in continua evoluzione, e varia di anno in anno, per cui è importante informarsi sempre bene da gli organi competenti o farne prendere visione dal proprio commercialista, che potrà sempre aggiornarci tempestivamente, circa la quota attuale in oggetto.

Se siamo sposati si possono dichiarare, quelle che sono le spese affrontate dal coniuge, che possono arrivare fino ad un massimale di soglia che viene stabilito in base al reddito familiare. Di seguito vengono riportati i valori.

  • Si può scaricare fino ad un massimo di ottocento euro se il reddito non supera le quindicimila.
  • Fino a seicentonovanta, se questo si attesta tra le quindicimila e le quarantamila
  • Stesso importo se questo supera le quarantamila ma rimane sotto la soglia degli ottantamila euro.
  • In questi casi anche lo stesso coniuge potrebbe percepire un reddito. Se così non fosse le cifre aumenterebbero di un determinato valore, come descritto in seguito.
    Dieci euro di maggiorazione se il reddito non supera le ventinovemila euro
  • Venti, se questo è superiore ma sotto le trentaquattromila
  • Trenta, se maggiore ma sotto le trentacinquemila
  • Venti, se è superiore ma non oltre le 35100
  • Dieci euro se invece le supera ma non va oltre le 35200

Se ci sono dei figli, ci sono ulteriori detrazioni da prendere in considerazione e sono legate all’età e al reddito sia della famiglia sia dei figli stessi.

Se sono particolarmente piccoli, al di sotto dei tre anni, si potranno eliminare circa mille euro di spese. Se superano questa età si parla invece di novecento euro, per ciascun elemento presente nella famiglia.
Se questi presentano seri problemi di salute, come ad esempio i piccoli affetti da Sindrome di Down, questo importo arriva ad essere maggiorato, con una cifra aggiuntiva, rispetto a quelle menzionate in precedenza, di ottocento euro.

Se però il proprio introito complessivo supera le novantamila euro, non viene applicata nessuna detrazione fiscale, visto che le finanze familiari dovrebbero riuscire a gestire la situazione autonomamente.

Ci sono dei costi di tipo deducibile che si possono detrarre, nel proprio documento e possono essere elencate in quelle descritte in seguito.

Per persone con disabilità, tutte le spese sanitarie a livello di medicinali di cui necessita, ma anche quelle legate al supporto o intervento infermieristico che queste comportano, si possono detrarre interamente dalla dichiarazione.

Tutte le spese sanitarie che possono essere svolte negli ospedali, possono essere scaricate.
Per persone diversamente abili, qualsiasi terapia possa essergli prescritta, da un qualsiasi tipo di personale abilitato alla cura della persona. Nel caso in cui queste persone abbiano bisogno di assistenza specifica all’interno di una struttura, non si potranno detrarre tutte le spese legate ad essa, ma solo quelle legate alle attività mediche eseguite ed ai farmaci che vengono somministrati. Questi però devono essere redatti in maniera completa e chiara, dall’organo che se ne sta prendendo cura.

Altri fattori che possono essere detratti riguardano l’utilizzo di fondi per garantirsi e garantire ad eventuali famigliari a carico, un trattamento pensionistico futuro, attraverso un versamento in fondi previdenziali, che tengano conto però di determinati parametri che spieghiamo di seguito.

Il versamento fatto a favore di questi fondi pensione integrativi o di altro genere similare, non possono superare per sé stessi o per le nostre persone a carico l’importo di euro cinquemila, altrimenti l’importo in eccesso sarà soggetto ai fini della tassazione.

Se abbiamo assunto del personale, magari per assistere un nostro famigliare, o per fargli compagnia durante la nostra assenza, la parte che toccherebbe versare al datore di lavoro come contributo per il lavoratore, può essere detratto, anche qui per un importo massimo, che non deve dunque superare la cifra complessiva di millecinquecento euro. Il lavoratore poi verserà autonomamente la parte che gli spetta.

Per favorire chi versa contributi allo stato ci sono ulteriori importi che risultano essere deducibili, e che possono essere dunque scaricati dalla propria dichiarazione e sono i seguenti:

  • Prestazioni legate alla sanità eseguite presso gli ospedali nazionali.
  • Spese legate al sostenimento per la morte di un familiare, per il funerale, per un importo massimo di euro millecinquecento.
  • Se acquistato una casa, si possono scaricare le spese richieste dalle varie agenzie, anche in questo caso con un massimale fissato per euro mille.
  • In caso di assistenza per animale domestico, si possono detrarre alcune spese, che devono superare le centotrenta euro di spesa, con però un massimale di trecentottanta euro.
  • Interessi su quella che è l’ipoteca della prima casa, o per eventuale acquisizione di altre tipologie di abitazioni
  • Gli interessi richiesti per la costruzione della nostra abitazione di principale utilizzo, possono essere detratti.
  • Gli interessi di acquisizione di un pezzo di terra per lavorarlo, a patto che il reddito che questo frutti, sia inferiore al valore d’interesse.

Si possono poi detrarre le spese per le assicurazioni per la vita, ma il contratto in essere deve almeno avere la durata di cinque anni, altrimenti non fruibile. Per assicurazioni base l’importo massimo scaricabile è di cinquecentotrenta euro, mentre per le polizze che prevedono più rischi a protezione di chi la stipula, un importo superiore, ma con un massimo di milleduecento euro.

Se ci impegniamo poi in attività benefiche a favore di altri, come le onlus, attività di natura politica, associazioni religiose, quelle in ambito sportivo ed altre, ebbene possono essere scaricate interamente dal dichiarante.

Lavorare per salvaguardare l’ambiente ripaga. Questo perché se durante l’anno ci siamo mossi per adeguare la nostra abitazione, per portare a minori consumi dell’energia elettrica, ebbene possiamo detrarre una parte delle spese sostenute, all’Interno del modulo di dichiarazione, in apposita sezione. I valori detraibili sono i seguenti:

  • Bonus per ecologia elettrica pari al sessantacinque per cento;
  • Bonus legato all’arredamento, nello specifico ad armadi ecologici, per la nostra abitazione o qualsiasi altro modo per renderla più ecologica. Il bonus per adeguare l’abitazione in caso di catastrofi, come i terremoti. Questi sono tutti interamente detraibili dalla dichiarazione.

Nel proprio contratto di affitto è prevista una detrazione ulteriore se si rispettano ulteriori parametri:

Per chi percepisce delle base entrate nel proprio lavoro, nel proprio Irpef potrà togliere una cifra pari a trecento euro, basta che le proprie entrate dichiarate non ammontino ad oltre le quindicimila euro. Qualora lo siano, ma comunque inferiori a trentunomila, l’importo scenderà a centocinquanta.

Se un lavoratore è costretto a spostarsi, perché il lavoro gli impone un cambio di residenza, potrà usufruire della detrazione che ammonta a novecentonovanta euro se il guadagno complessivo non supera le quindicimila euro, altrimenti cinquecento euro se questo va oltre la cifra è sempre non oltre le trentunomila euro di guadagno complessivo annuale.

Se un lavoratore è giovane e sotto i trent’anni, potrà usufruire di uno scarico per le spese di affitto casa, pari a euro novecento, sempre che il suo reddito non superi la cifra annuale di euro quattordicimila.

Per gli alloggi di assistenza sociale, anche in questo caso spetterà un massimo di novecento euro se il reddito si attesta sotto le quindicimila euro, altrimenti di quattrocentocinquanta, se questo viene superato ed è sotto la soglia dei trentunomila.

Per chi frequenta l’università e alloggia fuori paese, spetterà una percentuale da detrarre del diciannove per cento.

Per i contratti a convenzione, si avranno 450 euro, se il reddito è sotto le quindicimila euro, altrimenti 250, se questo non va oltre le 31 mila euro.

Giustamente anche una parte delle spese sanitarie possono essere detratte tramite il modulo. La percentuale che si può applicare in questi casi è del 19% per cento. Se per problemi fisici si affrontano spese che vanno oltre le quindicimila euro, lo scarico può essere effettuato fino a quattro volte all’interno dell’anno di riferimento.

Per poterne usufruire, queste spese devono essere documentate, tramite certificazioni che attestino i problemi riscontrati, gli interventi eseguiti etc. Questo discorso vale anche per i medicinali che si acquistano, bisognerà dunque conservare tutte le prescrizioni e le prove di pagamento per ogni unità acquistata.

Alcune di queste prestazioni o medicinali sono:

  • La presa in carico di protesi;
  • Interventi operatori o consulto con medici di natura specializzata;
  • Eventuali prestazioni mediche di analisi, a livello di sangue o utilizzo attrezzature;
  • Costi relativi a medico di base oppure da parte di omeopata;
  • Costi per interventi medici, per persone di una certa età e ricoverate in strutture, è previsto lo sgravo delle sole prestazioni mediche e non quelle legate al ricovero nella struttura;
  • Acquisto di dispositivi e oggetti di natura medica che attestino che lo stesso è conforme alle ultime direttive mediche in ambito europeo. Lo stesso dicasi per le medicine;
  • Costi relativi alla donazione di organi;
  • Costi relativi al noleggio o acquisizione di macchinari per casa;
  • I costi di eventuali spese sostenute in ambito ospedaliero;
  • Spese per attività di recupero come la riabilitazione;
  • Costi relativi a medici che si occupano di educazione al lavoro e alla professione;
  • Costi relativi a personale in possesso di certificato di assistenza alle persone, fatta in maniera diretta e seguendo quelle che sono le direttive in ambito sanitario nazionale;
  • Ed infine il personale medico certificato.

Queste non sono le uniche agevolazioni che è possibile avere se ci si prende cura della propria salute. Qui un articolo di approfondimento sulle detrazioni sanitarie nella dichiarazione dei redditi.

La compilazione della dichiarazione è un qualcosa di sempre complesso da affrontare, visto il continuo mutamento delle direttive, ma prestando particolare attenzione ai punti sopra indicati e applicandoli alla propria situazione, ci si può iniziare a farsi un’idea più che generale di come muoversi, o di quanto potremmo scaricare tramite modulo 730 o quello relativo alla dichiarazione dei redditi, iniziando così a fare i nostri conti famigliari, per farli quadrare.

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